“Qualunque cosa la mente dell’uomo possa concepire e credere, può raggiungere! I pensieri sono semplicemente cose da realizzare… e l’ambizione, se mescolata a determinazione e passione ardente, può essere tradotta in tutto ciò che desideri.”
Mi presento, sono Veronica Reina, Educatore Cinofilo ENCI iscritto al Registro Nazionale degli Educatori (D.M. ……), titolare di un centro cinofilo tra Milano e la Brianza, amante di tutti gli animali e grande appassionata di cani, a cui dedico ogni mia giornata.
Fin da bambina…
Era molto chiaro a tutti quale fosse il mio interesse maggiore… gli animali. Non passava giorno senza che io tentassi di portare un cucciolo in casa, di che genere non era importante, bastava trovarne uno in difficoltà e iniziava la danza del “ti prego, teniamolo”.
Ho sempre avuto gatti, fin dalla prima infanzia… gatti affettuosi o indipendenti, di casa o di passaggio nel mio cortile, e nei confronti di tutti la mia attenzione era notevole. Ma volete sapere cosa succedeva alla vista di un cane, uno qualsiasi?… beh, in qualche modo riuscivo a “eludere la sorveglianza” e avvicinarmi per guardarlo con gli occhi della meraviglia.
Ho sempre vissuto in un piccolo paese della bassa friulana, dove anche i bambini potevano uscire di casa da soli, e io lo facevo spesso… non avevo un cane ma possedevo una piccola bicicletta rossa con cui andavo ogni giorno a trovare tutti i cani del quartiere, portando loro qualche regalo e sfidando la pazienza di proprietari ormai rassegnati a vedermi arrivare puntuale davanti al loro cancello. La gamma dei regali era abbastanza limitata visto che avevo 5 anni, briciole di pane rubate dalla tavola e un paio di caramelle alla menta, ma ero ben felice di dividere tutto con loro.
Il primo morso…
Fino al giorno in cui ho tentato di accarezzare un cagnolino che viveva qualche casa più in la. Era piccolo, morbidissimo e irremovibile, mi fissava da dietro il suo cancello, serio come pochi, ma io volevo a tutti i costi toccarlo. Ho deciso di infilare la mano nella rete che ci separava e… mi ha morso! E’ stato doloroso ma entusiasmante, finalmente io e il mio amico avevamo rotto il ghiaccio, anche se sono tornata a casa con la mano bucata ma che emozione, esibivo la mano fasciata come fosse un trofeo!
Ma io voglio il cane…
Da quel giorno sono iniziate le rappresaglie in famiglia… facevo piccoli lavoretti in casa per avere due soldini da spendere al negozio di animali. Compravo collarini, guinzagli, ciotole, anche la targa “Attenti al Cane” che ho fieramente esposto al cancello d’ingresso. Purtroppo non è servito a molto, ancora niente cane, avevo solo messo un forte dubbio ai vicini di casa che, per non rischiare, non venivano più a trovarci.
Avrei davvero mille storielle da raccontare su come ossessionavo tutti, famigliari e non, nel tentativo di avere un amico fedele tutto mio. Dopo qualche anno finalmente è arrivato, un piccolo Yorkshire Terrier, probabilmente parente del “simpatico” e mordace meticcio da cui ero stata “assaggiata” tempo addietro.
Cosa è cambiato…
Ad ogni modo, da quel giorno non mi sono mai più privata della loro piacevole compagnia, preferendo spesso una passeggiata in campagna al solito e noioso giretto con gli amici di scuola.
Col passare del tempo le cose non si sono modificate, la mia passione per IL CANE era più forte di tutto il resto. Il mio lavoro ha inizialmente toccato settori diversi da quello cinofilo, ma ho sempre coltivato con tenacia e determinazione il desiderio di imparare, di poterne sapere di più e di cambiare la mia vita da bella a fantastica, cucendomi addosso una professione che faceva parte di me da sempre.
E oggi?
Spesso mi vengono fatte domande come “da quanti anni lavori con i cani?… Cambieresti qualcosa del tuo percorso?… Ma non hai paura dei cani aggressivi?“
Sono in cinofilia da quasi 14 anni, e non una volta ho desiderato qualcosa di diverso nel mio futuro. Lavoro con le persone e i loro cani e mi confronto ogni giorno con situazioni sempre nuove, spesso difficili da risolvere. Eppure non c’è soddisfazione più grande del vedere due menti diverse che imparano a capirsi e rispettarsi, in equilibrio. Questo rende accettabile qualsiasi fatica, e uscire di casa al mattino, anche quando fa freddo, non è più un peso ma un’opportunità!